LetExpo 2026: sicurezza, AI e fiducia nel trasporto europeo

- Author: Margherita ZoccoRamazzo

Nel trasporto europeo si continua a parlare di digitalizzazione. Ma se chiedi agli operatori cosa frena davvero il cambiamento, la risposta non è mai la tecnologia. È la fiducia.

 

A LetExpo 2026, con il supporto di ALIS, abbiamo intervistato tre professionisti che ogni giorno costruiscono quella fiducia: Ewa Węgorkiewicz (Chief Customer Experience Officer, Trans.eu), Nicolò Calabrese (Country Manager Italia, Trans.eu) e Matteo Codognotto ( Executive Director, Gruppo Codognotto). Tre ruoli diversi, una direzione sola. 

Dalla borsa carichi al marketplace europeo: l’evoluzione di Trans.eu 

Costruire un marketplace B2B del trasporto a scala europea non è una questione di tecnologia. È una questione di fiducia e di visione a lungo termine. 

Ewa Węgorkiewicz racconta una crescita che ha seguito la logica del mercato. Prima il consolidamento in Polonia e nell’Europa Centrale, dove la rete era più densa. Poi l’espansione continentale, resa naturale dal fatto che i vettori polacchi coprono l’80% dei flussi internazionali su strada. Una comunità già esistente, pronta a diventare infrastruttura europea. 

L’obiettivo oggi è un passo più avanti: una piattaforma dove carichi e capacità si trovano da soli, dove la tecnologia lavora in silenzio e le aziende si incontrano senza dover gestire ogni passaggio manualmente.

Vogliamo che questa sia una piattaforma che generi fiducia, un ambiente dove chi cerca carichi e chi offre capacità si incontrino, senza dover coordinare ogni passaggio manualmente.

Sul fronte AI, Trans.eu parte da una posizione che pochi possono vantare: vent’anni di dati transazionali reali, strutturati e tracciabili. Non una strategia costruita a posteriori, ma un patrimonio accumulato nel tempo. 

Non tutti hanno le basi per costruire una vera strategia AI. La nostra è semplice: vogliamo che ogni cliente trovi quello che cerca nel minor numero di passaggi possibile, nel minor tempo possibile.

Il paradosso italiano: il committente è il meno digitalizzato

Nicolò Calabrese,Country Manager Italia di Trans.eu fotografa il mercato italiano senza giri di parole:

Tutti parlano di digitalizzazione nel trasporto. Poi entri nelle operation e trovi ancora email, Excel, telefonate, WhatsApp. E la cosa sorprendente è questa: spesso il player meno digitalizzato della filiera è proprio il committente.

È un paradosso che gli spedizionieri conoscono bene: da un lato la pressione a digitalizzare i propri processi, dall’altro clienti committenti che ancora gestiscono le spedizioni via email e telefono. Un gap che rallenta l’intera filiera e che ricade su chi il trasporto lo organizza ogni giorno.

Trans.eu risponde a questa sfida su entrambi i fronti: con Automation Suite per gli spedizionieri che vogliono automatizzare il dispatching, ottimizzare i flussi operativi e ridurre le attività manuali, e con CargoON per accompagnare i committenti nel percorso di digitalizzazione della logistica, dalla gestione degli ordini alla visibilità sulle spedizioni. Un approccio che punta a ridurre la frammentazione dei processi logistici, creando un ambiente collaborativo in cui dati condivisi e flussi digitali aiutano committenti, spedizionieri e trasportatori a lavorare in modo più semplice, efficiente e trasparente.

Perché la standardizzazione è la vera sfida delle reti internazionali

La parola giusta non è efficienza. È sicurezza.

Risolvere il problema degli strumenti è il primo passo. Ma c’è una dimensione che Nicolò Calabrese tocca e che Matteo Codognotto, Executive Director di Codognotto porta a compimento: la fiducia non è solo operativa. È anche, sempre di più, una questione di sicurezza.

Codognotto è un gruppo logistico internazionale con oltre 80 anni di esperienza e una consolidata presenza in Europa, oltre a essere stato tra i primi operatori in Italia ad adottare Trans.eu. Conosce la piattaforma da quando era ancora, essenzialmente, una borsa carichi. Quello che descrive oggi è qualcosa di molto più strutturato:

È nata come una piattaforma di interscambio carichi, ma oggi rappresenta molto di più. Nel tempo ha integrato strumenti che supportano la collaborazione tra partner, la gestione finanziaria e la sicurezza delle operazioni. In un mercato sempre più esposto a tentativi di frode e a rischi informatici, poter contare su comunicazioni protette e su processi più strutturati contribuisce a creare quel livello di fiducia che oggi è indispensabile per lavorare in modo efficace lungo tutta la filiera.

In un mercato dove le frodi logistiche sono in crescita, lavorare con partner verificati e comunicazioni tracciabili non è un dettaglio operativo. È la condizione per operare con serenità.

Ed è su questo fronte che Trans.eu ha costruito risposte concrete: da SafePay, la garanzia di pagamento che protegge i vettori dal rischio di insoluti, alla Certified Carrier Exchange sviluppata insieme a TAPA EMEA; un ambiente chiuso dove l’accesso è riservato esclusivamente a vettori con certificazione di sicurezza verificata in tempo reale.

Scopri quanto tempo costa verificare i vettori manualmente

Tre voci, una direzione

Visione, mercato, esperienza sul campo. Tre voci che convergono sullo stesso punto.

Tre ruoli diversi, una convinzione condivisa: il trasporto europeo ha bisogno di meno frammentazione e più fiducia. E la tecnologia, quando è progettata bene, è lo strumento per costruirla.

Guarda il video completo su YouTube e scopri come il settore sta passando dalla semplice digitalizzazione alla fiducia operativa.